Cronaca

Appalti truccati e corruzione: 12 arresti nel barese

mercoledì 12 luglio 2017

Operazione congiunta di guardia di finanza e carabinieri. Ai domiciliari anche il sindaco di Altamura.

Nella mattinata di oggi militari del Comando Nucleo Polizia Tributaria di Bari, della guardia di finanza e del Comando Compagnia carabinieri di Gioia del Colle hanno dato esecuzione a separate ordinanze emesse dall’ Ufficio G.I.P. del Tribunale di Bari, su richiesta di questa Procura, all’ esito di complesse ed articolate attività d'indagine - anche con operazioni tecniche di intercettazione telefonica e ambientale - relative a condotte di corruzione di pubblici ufficiali ed alterazione delle procedure di affidamento di opere pubbliche nel settore degli appalti che hanno interessato i comuni di Acquaviva delle Fonti, Altamura e Castellana Grotte.

Il primo provvedimento, eseguito dai carabinieri di Gioia del Colle, è stato emesso nei confronti degli imprenditori Salvatore Fatigati e Tomaso Procino, dei tecnici comunali Marco Cuffaro e Vito Raffaele Lassandro, dei tecnici-progettisti Antonello Zampiello,Giovanni Francesco Boscia e Nicola Valerio Lamanna. Nei confronti di Fatigati, di Procino, di Cuffaro e di Lassandro la misura applicata è stata quella degli arresti domiciliari, nei confronti di Lamanna l'obbligo di dimora. Le condotte oggetto di contestazione concernono in primo luogo l’istigazione alla corruzione – con la dazione, non accettata ed oggetto di denuncia ai militari dell'arma, della somma di 5mila euro e la promessa di ulteriore corresponsione di denaro (“dieci/ventimila euro”) – posta in essere, in tempi diversi, da Procin e Fatigati- quest’ ultimo amministratore/gestore di APULIA s.r.l. - anche su istigazione di Zampiello, nei confronti del vice-sindaco del comune di Acquaviva delle Fonti per indurlo a favorire l’ a.t.i. “APULIA s.r.l. – PI GROUP s.r.l.” nell’ aggiudicazione della gara d’ appalto per i lavori di recupero del Teatro comunale di Acquaviva delle Fonti (bando del 2 ottobre 2015, importo di euro 3.248.314,00) nonché per l’ affidamento di futuri contratti di evidenza pubblica.

In secondo luogo la turbata libertà della gara d'appalto sopra indicata, aggiudicata all’ a.t.i. “APULIA s.r.l. – PI GROUP s.r.l.” dalla commissione presieduta da Cuffaro - dirigente dell’ Ufficio Tecnico Comunale di Acquaviva delle Fonti - attraverso mezzi fraudolenti consistiti dapprima nella nomina di Lassandro, dirigente dell’ Ufficio Tecnico del comune di Gioia del Colle, quale componente della commissione aggiudicatrice - concordata da Fatigati, da Zampiello e da Procino con Cuffaro - e successivamente mediante l’attribuzione di punteggi di favore all’ offerta tecnica presentata dall’ l’ a.t.i. “APULIA s.r.l. – PI GROUP s.r.l.”

Infine la turbata libertà della gara d’ appalto indetta dal comune di Acquaviva della Fonti relativa all’ affidamento, mediante procedura negoziata, dell’ incarico di progettazione definitiva dei lavori di “riutilizzo a fini irrigui della acque reflue affinate licenziate dal depuratore a servizio dell’ abitato di Acquaviva delle Fonti”, aggiudicata da Cuffaro, quale Responsabile unico del procedimento, allo Studio Romanazzi, Boscia e associati s.r.l., società della quale Boscia era amministratore/socio, mediante preventive illecite intese tra il Cuffaro, Fatigati, Procino e Lamanna, quest’ ultimo nella qualità di amministratore/legale rappresentante di L.S. INGEGNERIA s.r.l., ed altri concorrenti ammessi alla presentazione delle offerte.

All’ esecuzione delle misure nei confronti di Lassandro e Procino hanno collaborato anche militari della Tenenza di Gioia del Colle della Guardia di Finanza. Le misure nei confronti di Cuffaro, di Fatigati e di Zampiello sono state eseguite in Roma.

Il secondo provvedimento applicativo di misure coercitive è stato eseguito congiuntamente da militari del Comando Nucleo Polizia Tributaria della Guardia di Finanza e dai Carabinieri della Compagnia di Gioia del Colle ed ha interessato le persone di Sallaku Bertin, Tisci Roberto Ottorino (per entrambi è stata disposta la misura della custodia cautelare in carcere), Fatigati Michele, Forte Giacinto e Cisternino Giuseppe, con applicazione per costoro della misura degli arresti domiciliari. Le condotte oggetto di contestazione hanno riguardato:

- l’istigazione alla corruzione – con la dazione, non accettata ed oggetto di denuncia ai militari dell’ Arma, della somma di euro 2.000,00 e la promessa di ulteriore corresponsione di denaro (“dieci/quindicimila euro”) – posta in essere, in tempi diversi, da Sallaku, amministratore/gestore di Besa Costruzioni s.r.l., e da Tisci, quale intermediario/agevolatore delle illecite condotte, nei confronti del vice-sindaco del comune di Acquaviva delle Fonti per indurlo a favorire l’ indicata società nella aggiudicazione della gara d’ appalto per i lavori di “ampliamento dell’ impianto per il riutilizzo a fini irrigui delle acque reflue licenziate dal depuratore di Acquaviva delle Fonti”, intervento ammesso al finanziamento della Regione Puglia per l’ importo  2milioni di euro e per il quale era imminente la pubblicazione del bando

- la dazione al Forte, sindaco del comune di Altamura, della somma in contanti di euro 15mila da parte del Sallaku e Fatigati, con la complicità di Tisci, quale atto di corruzione per indurre il pubblico ufficiale a favorire Besa costruzioni s.r.l. nell’ aggiudicazione di gare d’ appalto in procinto di essere indette dal comune di Altamura, tra le quali quella relativa ai lavori di “riutilizzo a fini irrigui delle acque reflue affinate licenziate dal depuratore a servizio dell’ abitato di Altamura”, intervento al quale il comune era stato ammesso con riserva del finanziamento da parte della Regione Puglia; la dazione della somma – accettata da Forte – veniva eseguita il 28 marzo scorso all’ interno della sede sociale di Besa Costruzioni s.r.l., in Altamura, dove Forte si era portato insieme al collaboratore Tota Francesco

- la dazione a Cisternino, dirigente responsabile del Settore VI – Lavori Pubblici del Comune di Castellana Grotte, della somma in contanti di euro 6mila quale atto di corruzione posto in essere da Sallaku affinchè il pubblico ufficiale favorisse gli interessi di Besa Costruzioni s.r.l. nella fase di predisposizione del bando di gara relativo all’ appalto “per interventi di ripristino funzionale ed adeguamento alla normativa vigente di settore della

scuola secondaria di primo grado “Silvia Viterbo”” e nello svolgimento della gara d’ appalto relativa alla “rifunzionalizzazione delle infrastrutture per il trattamento, lo stoccaggio ed il riutilizzo delle acque reflue depurate”, già indetta dal comune di Castellana Grotte.

E’ stato eseguito nei confronti di Fatigati Salvatore il sequestro preventivo della somma di euro 5mila oggetto di illecita dazione, non accettata dal pubblico ufficiale destinatario.

Sono state eseguite, e sono tuttora in corso di svolgimento, operazioni di perquisizione - che hanno condotto al sequestro di ingenti somme di denaro contante - presso uffici della Regione Puglia e dei comuni interessati, abitazioni, studi professionali e sedi aziendali nei confronti non solo delle persone interessate dai provvedimenti coercitivi ma anche di altre persone sottoposte ad indagine. 

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